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Diario

Lo strano caso del Monvigliero 2013 da 100/100 di G. B. Burlotto. A che prezzo?

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Posted on 25/05/2017 13:33 Nessun commento
Questo è un caso di bottega da analizzare per comprendere meglio le dinamiche di mercato. Siamo a Verduno e Fabio Alessandria è uno dei "manici" barolisti più apprezzati del momento. Non da oggi, a dire il vero, si parla dei suoi vini ovunque: low profile Verduno style, fuori dai comuni più celebrati, Fabio sforna costantemente vini pazzeschi, che hanno nella linea dei Barolo le vette riconosciute.
L'ultimo giorno del Vinitaly da ormai qualche anno e per qualche insondabile motivo lo passo in Irpinia con poche tappe mirate su assaggi consolidati di produttori che rappresentano al meglio il talento inestimabile di uno spicchio di Campania che potrebbe aspirare alla ribalta internazionale.
E' iniziato tutto quasi per caso, o meglio dalla necessità di trovare vini buoni che non fossero già inquinati dalle pratiche aggressive di molti ecommerce del vino in circolazione: assortimenti immensi e prezzi stracciati che devastano mercato e posizionamento secondo logiche poco di bottega e molto di finanza.
La ragazza ha fatto tanti passi rispetto a qualche anno fa. Infiniti se pensiamo che quando molti di noi si appassionavano voracemente al vino lei era astemia: nel 2009, nemmeno dieci anni fa. Poi tanti accadimenti, la scoperta di una nuova vita e quel che ne consegue: viaggi, discussioni, confronti. Oggi, ad esempio, è partita presto da Castrocaro Terme per un giro nelle Langhe, laddove si imparano tante cose parlando con produttori che hanno st
"Il Fiano “base” è forse l’etichetta più cresciuta nelle ultime stagioni a casa Pietracupa. Fluviale e appenninico, nulla di terpenico, bianco completo per proporzione gustativa, tessitura sapida, prospettive evolutive. Prezzo non comunicato."
L'occasione è divertente, un laboratorio in cui a fare da filo conduttore non saranno una zona, un colore, un'azienda, un millesimo o un'etichetta. Tema: massima diversità di gusti possibili, senza schema. No frontiere, no vincoli. Il punto di partenza, il pretesto, è un laboratorio sulle nuove tendenze del vino italiano ma poi siamo andati oltre, sconfinando un po' in Francia per pescare qualcosina che fanno solo da quelle parti.
Vivere nelle Langhe ha vari benefici tra cui assistere alla reale esplosione di una zona vitivinicola italiana, già nobile ed eletta ma mai come oggi sulla cresta dell'onda. Un'onda inevitabilmente destinata a crescere e i segnali ci sono tutti. Su tutti, etichette di Barolo (e Barbaresco, ma ancora un po' meno) che schizzano via su tutti i mercati a velocità mai viste...
Buone nuove da questo inizio di 2017. Per la prima volta e in via sperimentale Doyouwine importa un vino. L'idea è nata dopo aver conosciuto Jeremy Seysses (Dujac) ad una cena informale e aver scoperto dell'azienda provenzale di famiglia. Arriva la primavera e il rosato provenzale è un must per arginare la sete e il gusto di Jeremy una garanzia.
Paglierino bello carico. Naso che fa pensare subito a una fermentazione spontanea ben fatta, è cerealicolo e rilassato, piacevolissimo su toni di malto, dolcezza da fiori di zagara, torta Paradiso e anche distillato di arance. Molto accattivante, ricorda per certi versi i tratti Falerio di Aurora, ne conserva la rustica spontaneità e le analogie continuano anche in bocca dove il sorso è squisito, confortante, facile e docile.

10 vini a cui potremmo tatuare Doyouwine sulla retroetichetta

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Posted on 13/02/2017 15:16 Nessun commento
Nella rincorsa a chi ha l'enoteca online più grossa e i prezzi più bassi c'è stato un momento in cui abbiamo pensato di interpretare al meglio la nostra vocazione di bottega online ad alto tasso di reperibilità e affidabilità. Nessun roboante -60% né assortimento con migliaia di etichette anzi il contrario: selezione stringata, stringatissima, "la più piccola enoteca online" per certi versi ma imballata di cose davvero buone, buonissime...

La bontà rassicurante e quotidiana del Frank 2015 di Marco Sara e Sandra

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Posted on 11/02/2017 13:10 Nessun commento
Questo Frank 2015 è semplicemente squisito: rubino di media trasparenza, ha un profumo delizioso di peperone croccante, prugna matura, semi di finocchio e caramellina alla cannella. Si lascia annusare senza soluzione di continuità per fragranza e gioco vegetal-fruttato che strizza l'occhio...

Finalmente è uscito Grace, il rosato con tappo a vite di Arcari & Danesi

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Posted on 10/02/2017 17:17 Nessun commento
"Barbera, Schiava, Marzemino e Sangiovese che alla prima uscita abbiamo voluto si esprimessero in un vino rosato rigorosamente senza bolle (rispettivamente 40%, 30%, 15%, 15%) in attesa del rosso che abbiamo già in cantina in piccolissima quantità e di due diverse annate. Non un salasso Grace, ma un vino da uva intera e selezionata per ottenere il miglior risultato possibile."

Che scoperta magnifica questo Cornas 2014 di Guillame Gilles. Coup de coeur

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Posted on 10/02/2017 12:07 Nessun commento
Immaginate una cena tra amici con fila interminabile di bottiglie tra il buono e oltre. Alla fine ce n'è una che solitamente spicca e lascia un ricordo più importante di altre, il Wine of the dinner, il Coup de coeur. Ebbene, ieri sera, in una serie davvero molto rilevante di assaggi, il lampo è arrivato con questa bottiglia.
"Nel mondo del vino ci sono molti bravi viticoltori ma ce ne sono solo pochissimi davvero grandi. Auguste Clape è uno di quelli. Critici e grandi conoscitori convengono che Clape sia uno dei grandi pionieri del Rodano del Nord e che i suoi Syrah da Cornas siano tra i più celebrati vini di Francia". (KERMIT LYNCH WINE MERCHANT)
Giampaolo Giacobbo è indubbiamente uno dei più grandi esperti di Prosecco in circolazione. Le parole che ha scritto su Slowine riguardo l'ultimo Prosecco di Silvano Follador ci hanno folgorato. Disponibilità scarsissima, impossibile non prenderlo per averne il più possibile. Leggete con noi. "È il Prosecco della consapevolezza. Silvano ha tradotto nel bicchiere un capolavoro degno di entrare nella storia della spumantistica di Valdobbi
Questa prima uscita "in bianco" di Lorenzo e Roberto Pusole è davvero convincente: solo 3.500 bottiglie per un bianco mediterraneo che coi suoi12,5% vol. di alcol si siede a tavola in totale relax e spensieratezza.
Il Cabernet Franc 2014 di Marco Sara e Sandra, sua moglie, è l'elevazione a potenza dei piccoli grandi vini goduriosi, dal tono vegetale gustoso, presente eppur sfumato, combinato ad una facilità di sorso davvero convincente.
È una delle migliori annate prodotte insieme alla 2006 e alla 2010, parola di Damiano Ciolli da Olevano Romano
Dopo un recente assaggio in fiera a Roma, Emanuele Giannone ha così scritto: "Il Fiobbo 2014 è buonissimo: anzi, oso dire il Pecorino più buono e corretto (anche nel prezzo) in circolazione. Teso, radente e profondo, non scimmiotta i numi del gotha ampelografico e non olezza di profumerie alloctone."
Probabilmente il miglior vino del millesimo è il Cornas 2013 di Clape. Viene dai terroir di punta di questa incredibile denominazione, è 100% syrah e prodotto con uve non diraspate che hanno trascorso 22 mesi in legno vecchio.

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