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Gioia del Colle Primitivo Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto 2013

Tenute Chiaromonte


Segni particolari: Strepitoso
Tipologia di vino: Rosso
Gradazione alcolica: 16,5%
Annata: 2013
Denominazione: Gioia del Colle Primitivo
Regione: Puglia
Formato: 0,75 l

1 bt: 32 euro
6 bt: 29,50 euro cad. [spedizione inclusa]

 

VINO ROSSO DELL'ANNO per la Guida Vini 2017 del Gambero Rosso.

 

"Tre Bicchieri e premio Vino Rosso dell'anno, il Gioia del Colle Primitivo Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto 2013 si conferma un riferimento per chi vuole realizzare un Primitivo che non sia solo fitto e ricco di frutto, ma anche di grande eleganza e bevibilità. E così ai toni di frutti neri con sfumature speziate del naso risponde un palato in cui l’alta gradazione alcolica viene equilibrata dalla freschezza acida e dalla sapidità." (Gambero Rosso 2017)

Sull'annata precedente è stato scritto: "Dei tanti misteri enologici d’Italia, quello dell’incapacità del Primitivo di Manduria di farsi largo commercialmente negli anni ’90, quando il vento soffiava a favore dei rossi tutti ciccia e muscoli, resta per noi uno dei più incomprensibili.

Le mode vanno e vengono, si sa, i valori reali restano: il Primitivo di Gioia del Colle comincia a delinearsi come uno dei massimi rossi del Sud Italia in senso assoluto.

Completezza, la parola chiave: se infatti le doti di potenza e concentrazione sono del tutto analoghe a Manduria – quindi parliamo di rossi tra i più decisi, muscolosi e infuocati del mondo intero –, qui a Gioia del Colle, complice l’altopiano calcareo che nutre gli alberelli e una maturazione dei grappoli più lenta e graduale, il vino si fa più articolato e asciutto.

Interprete tra i maggiori dell’intera denominazioneNicola Chiaromonte trova in questo Muro Sant’Angelo uno dei vertici produttivi.

Corteccia, cemento e tequila ai profumi su un fondo di purea di amarene, fuoco al palato, con una analogia netta con il liquore al cioccolato, talmente denso da non essere diluito dall’alcol (e siamo a 16,5%!), con un finale un po’ semplice di frutto nero che tende ad asciugare un po'. 

Un vino di spaventosa potenza, anche se con la componente alcolica che tende a coprire i profumi e a chiudere la persistenza. La tenuta all’aria (dopo 5 giorni il vino non ha fatto una piega) lascia pochi dubbi sulla longevità.

Provatelo su una carne in umido (gulash, tajine di agnello con prugne, spezzatino di cervo). E, se vi piacciono i gusti forti, aggiungete mezzo punto alla nostra valutazione." (Francesco Annibali)

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Abbinamenti: Carni rosse Tagliere di formaggi Cacciagione

32,00 € tasse incl.

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Gioia del Colle Primitivo Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto 2013

Gioia del Colle Primitivo Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto 2013

1 bt: 32 euro
6 bt: 29,50 euro cad. [spedizione inclusa]

 

VINO ROSSO DELL'ANNO per la Guida Vini 2017 del Gambero Rosso.

 

"Tre Bicchieri e premio Vino Rosso dell'anno, il Gioia del Colle Primitivo Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto 2013 si conferma un riferimento per chi vuole realizzare un Primitivo che non sia solo fitto e ricco di frutto, ma anche di grande eleganza e bevibilità. E così ai toni di frutti neri con sfumature speziate del naso risponde un palato in cui l’alta gradazione alcolica viene equilibrata dalla freschezza acida e dalla sapidità." (Gambero Rosso 2017)

Sull'annata precedente è stato scritto: "Dei tanti misteri enologici d’Italia, quello dell’incapacità del Primitivo di Manduria di farsi largo commercialmente negli anni ’90, quando il vento soffiava a favore dei rossi tutti ciccia e muscoli, resta per noi uno dei più incomprensibili.

Le mode vanno e vengono, si sa, i valori reali restano: il Primitivo di Gioia del Colle comincia a delinearsi come uno dei massimi rossi del Sud Italia in senso assoluto.

Completezza, la parola chiave: se infatti le doti di potenza e concentrazione sono del tutto analoghe a Manduria – quindi parliamo di rossi tra i più decisi, muscolosi e infuocati del mondo intero –, qui a Gioia del Colle, complice l’altopiano calcareo che nutre gli alberelli e una maturazione dei grappoli più lenta e graduale, il vino si fa più articolato e asciutto.

Interprete tra i maggiori dell’intera denominazioneNicola Chiaromonte trova in questo Muro Sant’Angelo uno dei vertici produttivi.

Corteccia, cemento e tequila ai profumi su un fondo di purea di amarene, fuoco al palato, con una analogia netta con il liquore al cioccolato, talmente denso da non essere diluito dall’alcol (e siamo a 16,5%!), con un finale un po’ semplice di frutto nero che tende ad asciugare un po'. 

Un vino di spaventosa potenza, anche se con la componente alcolica che tende a coprire i profumi e a chiudere la persistenza. La tenuta all’aria (dopo 5 giorni il vino non ha fatto una piega) lascia pochi dubbi sulla longevità.

Provatelo su una carne in umido (gulash, tajine di agnello con prugne, spezzatino di cervo). E, se vi piacciono i gusti forti, aggiungete mezzo punto alla nostra valutazione." (Francesco Annibali)



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