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Campania Fiano igp 2013 Particella 928 [Magnum]

Cantina del Barone


Gradazione alcolica: 12,5%
Tipologia di vino: Bianco
Denominazione: Fiano di Avellino
Annata: 2013
Regione: Campania

Ne ha scritto Mauro Erro - grande esperto di vini e conoscitore sublime delle cose di Campania - sul blog Il viandante bevitore, mettendole tra i migliori assaggi della rassegna Campania Stories 2016: "Selvaggio nelle note senza essere grammaticalmente scomposto; ricco e stratificato al palato. Il tempo di distendersi. @@@/@@@@".

"Sempre molto riconoscibile il Particella 928 di Cantina del Barone, bianco viscerale ed umorale, ricco di personalità e spunti originali, per gli amanti del genere." (Fabio Cimmino, Lavinium)

Naso di mela cotogna, frutta gialla matura, poi arancia rossa, anice, balsamico di erba quasi basilico e menta più focaccia e ortica. Domina una intonazione più dolce e screziata del Paone, più immediata e apprezzabile. In bocca Particella 928 2014 gira benissimo, senza eccessi e si beve alla grande con un plus di materia laddove in Paone finisce per dominare una certa durezza. Finale di bocca fumé, sempre asciutto ma non crudo, godibile ma severo. Gran vino.

Luigi Sarno è il golden boy del fiano, un bianchista sopraffino, eccelso. Un enologo che non fa "il vino dell'enologo", un produttore dal talento cristallino e un consulente moderno, non invasivo e sensibile. Luigi ha 31 anni e tanta esperienza sui vini che vengono dalla Campania.

Siamo a Cesinali, un piccolo borgo dell'Irpinia a 350 metri di altitudine. Già dal 1985, papà Sarno conferiva le uve a Mastroberardino ma nel 1998 nasce Cantina del Barone e pian piano Luigi entra in azienda e ne prende le redini. All'Università è allievo del prof. Luigi Moio - famosissimo enologo campano - e proprio a lui è legato uno dei ricordi più belli del giovane Luigi, come racconta Alessandro Marra: «mi chiamava scherzosamente il “fianologo” - ricorda con entusiasmo - perché una volta portai in classe una bottiglia del fiano che producevamo; il professore l’assaggiò e gli piacque molto».

Poi si cresce. E questo è il risultato.

Attenzione: ultimi articoli in magazzino.

Abbinamenti: Carni bianche

35,00 € tasse incl.

X 6 X 12

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Campania Fiano igp 2013 Particella 928 [Magnum]

Campania Fiano igp 2013 Particella 928 [Magnum]

Ne ha scritto Mauro Erro - grande esperto di vini e conoscitore sublime delle cose di Campania - sul blog Il viandante bevitore, mettendole tra i migliori assaggi della rassegna Campania Stories 2016: "Selvaggio nelle note senza essere grammaticalmente scomposto; ricco e stratificato al palato. Il tempo di distendersi. @@@/@@@@".

"Sempre molto riconoscibile il Particella 928 di Cantina del Barone, bianco viscerale ed umorale, ricco di personalità e spunti originali, per gli amanti del genere." (Fabio Cimmino, Lavinium)

Naso di mela cotogna, frutta gialla matura, poi arancia rossa, anice, balsamico di erba quasi basilico e menta più focaccia e ortica. Domina una intonazione più dolce e screziata del Paone, più immediata e apprezzabile. In bocca Particella 928 2014 gira benissimo, senza eccessi e si beve alla grande con un plus di materia laddove in Paone finisce per dominare una certa durezza. Finale di bocca fumé, sempre asciutto ma non crudo, godibile ma severo. Gran vino.

Luigi Sarno è il golden boy del fiano, un bianchista sopraffino, eccelso. Un enologo che non fa "il vino dell'enologo", un produttore dal talento cristallino e un consulente moderno, non invasivo e sensibile. Luigi ha 31 anni e tanta esperienza sui vini che vengono dalla Campania.

Siamo a Cesinali, un piccolo borgo dell'Irpinia a 350 metri di altitudine. Già dal 1985, papà Sarno conferiva le uve a Mastroberardino ma nel 1998 nasce Cantina del Barone e pian piano Luigi entra in azienda e ne prende le redini. All'Università è allievo del prof. Luigi Moio - famosissimo enologo campano - e proprio a lui è legato uno dei ricordi più belli del giovane Luigi, come racconta Alessandro Marra: «mi chiamava scherzosamente il “fianologo” - ricorda con entusiasmo - perché una volta portai in classe una bottiglia del fiano che producevamo; il professore l’assaggiò e gli piacque molto».

Poi si cresce. E questo è il risultato.



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