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Ribolla 2008 Venezia Giulia igt

Gravner


Segni particolari: Orange wine
Tipologia di vino: Bianco
Gradazione alcolica: 14,5%
Annata: 2008
Denominazione: indicazione geografica tipica
Regione: Friuli Venezia Giulia
Formato: 0,75 l

Di lui è stato detto: "Josko Gravner è il più grande vignaiolo del mondo". (Luigi Veronelli)

"Josko è l’uomo dei piccoli passi inesorabili. Josko sceglie di fermare il tempo per sette anni, sette! e levigare i suoi vini con le carezze dell’attenzione giorno dopo giorno. Carezze che sono anche solo sguardi, solo pensieri, solo stille prelevate con la micragna dell’amante geloso: una ad una.

Eppure a piccoli passi Josko sposta in avanti – in alto – il profilo del suo orizzonte, anno dopo anno, con pazienza e testardaggine, nella consapevolezza che non c’è una meta da raggiungere: ma solo un sentiero da percorrere. O forse, da segnare.

Quindi anno dopo anno aggiunge un frammento di garbo in più nei sui vini: per sottrazione, per semplificazione, per progressivo assottigliarsi dell’aggettivazione enologica: occorrono sempre meno parole per definire i suoi vini, questa Ribolla per esempio. E come effetto collaterale non perseguito ma ugualmente conseguito, improvvisa esplode la grazia. Luminosa, prorompente, abbagliante.

Ribolla 2008 è così: ribelle ma accessibile. Dal colore, colpevole di colpo di fulmine per chiunque abbia un cuore. Dal profumo, intagliato nella corteccia di un acero e punteggiato dai frutti caduti di un albicocco, e da pezzi di pietra ricca di minerali ferrosi. Fors’anche d’attrezzi d’agricoltura dimenticati alla pioggia. Dal sorso, penetrante come il pensiero di uomo intelligente e senza remore a palesartelo. Improvviso, importuno, ìmpari. In una parola, incontornabile.

Eppure lo berrai con un un formaggio molle, con un pane di cereali, con un baccalà mantecato, ma anche con un piatto di volaglia o – incredibilmente – con carciofi bruciati e  un filo d’olio." (testo e foto artistica: Stefano Caffarri, Cucchiaio d'Argento)

Da uve ribolla coltivate a Oslavia da più di mille anni. Fermentato con lunga macerazione in anfore georgiane interrate, con lieviti indigeni e senza controllo della temperatura. Dopo la svinatura e la torchiatura torna in anfora per altri 5 mesi prima di iniziare l'affinamento in grandi botti di rovere, dove è rimasto per 6 anni. Imbottigliato senza chiarifiche né filtrazioni.

Maggiori dettagli

Abbinamenti: Carni bianche

56,50 € tasse incl.

X 6 X 12

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Ribolla 2008 Venezia Giulia igt

Ribolla 2008 Venezia Giulia igt

Di lui è stato detto: "Josko Gravner è il più grande vignaiolo del mondo". (Luigi Veronelli)

"Josko è l’uomo dei piccoli passi inesorabili. Josko sceglie di fermare il tempo per sette anni, sette! e levigare i suoi vini con le carezze dell’attenzione giorno dopo giorno. Carezze che sono anche solo sguardi, solo pensieri, solo stille prelevate con la micragna dell’amante geloso: una ad una.

Eppure a piccoli passi Josko sposta in avanti – in alto – il profilo del suo orizzonte, anno dopo anno, con pazienza e testardaggine, nella consapevolezza che non c’è una meta da raggiungere: ma solo un sentiero da percorrere. O forse, da segnare.

Quindi anno dopo anno aggiunge un frammento di garbo in più nei sui vini: per sottrazione, per semplificazione, per progressivo assottigliarsi dell’aggettivazione enologica: occorrono sempre meno parole per definire i suoi vini, questa Ribolla per esempio. E come effetto collaterale non perseguito ma ugualmente conseguito, improvvisa esplode la grazia. Luminosa, prorompente, abbagliante.

Ribolla 2008 è così: ribelle ma accessibile. Dal colore, colpevole di colpo di fulmine per chiunque abbia un cuore. Dal profumo, intagliato nella corteccia di un acero e punteggiato dai frutti caduti di un albicocco, e da pezzi di pietra ricca di minerali ferrosi. Fors’anche d’attrezzi d’agricoltura dimenticati alla pioggia. Dal sorso, penetrante come il pensiero di uomo intelligente e senza remore a palesartelo. Improvviso, importuno, ìmpari. In una parola, incontornabile.

Eppure lo berrai con un un formaggio molle, con un pane di cereali, con un baccalà mantecato, ma anche con un piatto di volaglia o – incredibilmente – con carciofi bruciati e  un filo d’olio." (testo e foto artistica: Stefano Caffarri, Cucchiaio d'Argento)

Da uve ribolla coltivate a Oslavia da più di mille anni. Fermentato con lunga macerazione in anfore georgiane interrate, con lieviti indigeni e senza controllo della temperatura. Dopo la svinatura e la torchiatura torna in anfora per altri 5 mesi prima di iniziare l'affinamento in grandi botti di rovere, dove è rimasto per 6 anni. Imbottigliato senza chiarifiche né filtrazioni.



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