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Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2015 San Paolo

Pievalta


Segni particolari: Uve certificate Demeter
Tipologia di vino: Bianco
Gradazione alcolica: 13%
Annata: 2015
Denominazione: Verdicchio dei Castelli di Jesi
Regione: Marche
Formato: 0,75 l

NB: 1 bt: 16 euro
6 bt: 15 euro cad. [spedizione inclusa]

Tutti hanno ben chiaro in mente l'exploit del San Paolo 2013 di Pievalta, per molti fu il Verdicchio di riferimento del millesimo. Bottiglia sontuosa, dall'integrità disarmante e dall'espansione tridimensionale. Saltato il millesimo 2014 per le condizioni meteo avverse, questo 2015 punta a bissare una performance memorabile a un prezzo tutto sommato accessibile. E' affascinante pensare che ormai San Paolo sia diventata etichetta di punta e di culto per tutti i verdicchiofili. Dopo l'estate 2017 si esprimerà ancora meglio ma è tra due o tre anni che inizierà a mettere sul tavolo tutte le sue qualità.

"Subito al naso offre un' idea anche se tenue di pienezza e di compostezza, con in evidenza una apertura di fiori bianchi dolci (quelli più consueti in questo periodo: acacia, tiglio, glicine bianco, siepe di pitosforo), una sensazione aromatica confortevole che è affiancata da qualcosa che lo rende più vitale, un intreccio di sensazioni quasi agrumate e di erbe aromatiche, addirittura qualcosa di linfatico con sensazioni di buccia di mela verde: un naso che si riequilibra dall'avvio alla chiusura. Al gusto è corrispondente alla fase olfattiva, l'ingresso è morbido, (ci sono) croccantezza, eleganza e l'accondiscendenza della parte fruttata viene spazzata via dalla salinità e anche dal calore. Che splendido vino!" 
(Monica Coluccia a TerroirMarche 2017)

Le vigne sono su terreno argillo-tufaceo a 300 metri sul livello del mare. 1660 casse da uve vendemmiate nella seconda decade di settembre, maturazione in solo acciaio. E' Vino Biologico, da uve biodinamiche e certificato Vegan. Che altro volere?

 Nel 2002 la franciacortina Barone Pizzini decide di investire sul Verdicchio e punta su Alessandro Fenino: mai scelta fu più azzeccata. Alessandro e sua moglie Silvia si "fanno" marchigiani e quello che scaturisce è un'azienda che in pochi anni guadagna la ribalta a suon di vini eccellenti. Approccio biologico e biodinamico in vigna, con sperimentazioni e oculatezza, hanno portato nelle ultime vendemmie a batterie di Verdicchio in costante crescita di personalità e naturalezza espressiva.

Abbinamenti: Carni bianche Pesce Pasta Insalate Piatti estivi

16,00 € tasse incl.

X 6 X 12

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Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2015 San Paolo

Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2015 San Paolo

NB: 1 bt: 16 euro
6 bt: 15 euro cad. [spedizione inclusa]

Tutti hanno ben chiaro in mente l'exploit del San Paolo 2013 di Pievalta, per molti fu il Verdicchio di riferimento del millesimo. Bottiglia sontuosa, dall'integrità disarmante e dall'espansione tridimensionale. Saltato il millesimo 2014 per le condizioni meteo avverse, questo 2015 punta a bissare una performance memorabile a un prezzo tutto sommato accessibile. E' affascinante pensare che ormai San Paolo sia diventata etichetta di punta e di culto per tutti i verdicchiofili. Dopo l'estate 2017 si esprimerà ancora meglio ma è tra due o tre anni che inizierà a mettere sul tavolo tutte le sue qualità.

"Subito al naso offre un' idea anche se tenue di pienezza e di compostezza, con in evidenza una apertura di fiori bianchi dolci (quelli più consueti in questo periodo: acacia, tiglio, glicine bianco, siepe di pitosforo), una sensazione aromatica confortevole che è affiancata da qualcosa che lo rende più vitale, un intreccio di sensazioni quasi agrumate e di erbe aromatiche, addirittura qualcosa di linfatico con sensazioni di buccia di mela verde: un naso che si riequilibra dall'avvio alla chiusura. Al gusto è corrispondente alla fase olfattiva, l'ingresso è morbido, (ci sono) croccantezza, eleganza e l'accondiscendenza della parte fruttata viene spazzata via dalla salinità e anche dal calore. Che splendido vino!" 
(Monica Coluccia a TerroirMarche 2017)

Le vigne sono su terreno argillo-tufaceo a 300 metri sul livello del mare. 1660 casse da uve vendemmiate nella seconda decade di settembre, maturazione in solo acciaio. E' Vino Biologico, da uve biodinamiche e certificato Vegan. Che altro volere?

 Nel 2002 la franciacortina Barone Pizzini decide di investire sul Verdicchio e punta su Alessandro Fenino: mai scelta fu più azzeccata. Alessandro e sua moglie Silvia si "fanno" marchigiani e quello che scaturisce è un'azienda che in pochi anni guadagna la ribalta a suon di vini eccellenti. Approccio biologico e biodinamico in vigna, con sperimentazioni e oculatezza, hanno portato nelle ultime vendemmie a batterie di Verdicchio in costante crescita di personalità e naturalezza espressiva.



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