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Tutti i giorni Bianco 2017

Antonio Camillo


Segni particolari: Super qualità/prezzo
Tipologia di vino: Bianco
Gradazione alcolica: 12,5%
Annata: 2017
Regione: Toscana
Formato: 0,75 l

Giallo carico, profuma di pesche mature, grano, miele millefiori, albicocca verde e glicine. Immediato, facile, comunicativo, "vino da trattoria" è al contempo la miglior definizione e il miglior complimento perché unisce schiettezza, facilità e pochi sofismi.
Rotola sulla lingua e la conquista, è appagante! Bravissimo, Antonio.

Tenendo presenti bellezza della confezione, bontà del liquido e prezzo, è il vino bianco quotidiano imbottigliato più figo in circolazione! Per il resto, valgono allo stesso modo tutte le considerazioni fatte al riguardo di Tutti i Giorni Rosso. 

Trebbiano 70%, malvasia 20%, ansonica 10%, viti da 40 a 50 anni. Raccolta manuale; fermentazione in cemento con permanenza sulle bucce per tre giorni, lieviti indigeni, temperatura 22–24 °C; affinamento in cemento.

<<Il Tutti i giorni Rosso di Antonio Camillo rischia di diventare una sorta di vino-manifesto della nostra pubblicazione, perché sa ricondurre la provocatoria iperbole dello "strabere" nel solco della sua accezione più appropriata, che vuole il vino compagno quotidiano della tavola, completamento essenziale del cibo, anima irrinunciabile della socialità conviviale. Come nasce questa nuova etichetta? Sappiamo che Antonio fino al 2014 è stato il braccio destro di Gianpaolo Paglia nell'avventura della maremmana Poggio Argentiera. Con la vendita tanto repentina quanto imprevista di quell'azienda, Antonio sta per restare a piedi. Decide allora di metterci la faccia e di rischiare in proprio: il tempo di organizzarsi alla svelta e nel breve volgere di un paio di vendemmie ecco che già si lascia apprezzare come il novello Mozart del Ciliegiolo. Accanto alle selezioni di maggior "presa" territoriale, Antonio però non smette di credere nel vino sfuso, anche se gli amici gli fanno notare che i tagli destinati allo sfuso sono partite troppo golose per non andare in bottiglia. 

Ecco perciò la bottiglia da un litro, già tentata con successo da Gianmarco Antonuzi (Le Coste) e da Ampeleia; ed ecco anche l'utilità del ricorso a una seconda vendemmia, concepita nell'ottica di portare a casa tutta l'uva rimasta più indietro nella maturazione. "Se fai macerazioni brevi, la seconda vendemmia ti ripaga in termini di immediatezza", spiega Antonio. E a chi gli chiede il perché di un prezzo così basso, la risposta è sempre la stessa: "Perché è vino!".>>  (Vini da scoprire - La riscossa dei vini leggeri, Castagno-Gravina-Rizzari)

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Abbinamenti: Carni bianche Pesce Pasta Insalate

8,90 € tasse incl.

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Tutti i giorni Bianco 2017

Tutti i giorni Bianco 2017

Giallo carico, profuma di pesche mature, grano, miele millefiori, albicocca verde e glicine. Immediato, facile, comunicativo, "vino da trattoria" è al contempo la miglior definizione e il miglior complimento perché unisce schiettezza, facilità e pochi sofismi.
Rotola sulla lingua e la conquista, è appagante! Bravissimo, Antonio.

Tenendo presenti bellezza della confezione, bontà del liquido e prezzo, è il vino bianco quotidiano imbottigliato più figo in circolazione! Per il resto, valgono allo stesso modo tutte le considerazioni fatte al riguardo di Tutti i Giorni Rosso. 

Trebbiano 70%, malvasia 20%, ansonica 10%, viti da 40 a 50 anni. Raccolta manuale; fermentazione in cemento con permanenza sulle bucce per tre giorni, lieviti indigeni, temperatura 22–24 °C; affinamento in cemento.

<<Il Tutti i giorni Rosso di Antonio Camillo rischia di diventare una sorta di vino-manifesto della nostra pubblicazione, perché sa ricondurre la provocatoria iperbole dello "strabere" nel solco della sua accezione più appropriata, che vuole il vino compagno quotidiano della tavola, completamento essenziale del cibo, anima irrinunciabile della socialità conviviale. Come nasce questa nuova etichetta? Sappiamo che Antonio fino al 2014 è stato il braccio destro di Gianpaolo Paglia nell'avventura della maremmana Poggio Argentiera. Con la vendita tanto repentina quanto imprevista di quell'azienda, Antonio sta per restare a piedi. Decide allora di metterci la faccia e di rischiare in proprio: il tempo di organizzarsi alla svelta e nel breve volgere di un paio di vendemmie ecco che già si lascia apprezzare come il novello Mozart del Ciliegiolo. Accanto alle selezioni di maggior "presa" territoriale, Antonio però non smette di credere nel vino sfuso, anche se gli amici gli fanno notare che i tagli destinati allo sfuso sono partite troppo golose per non andare in bottiglia. 

Ecco perciò la bottiglia da un litro, già tentata con successo da Gianmarco Antonuzi (Le Coste) e da Ampeleia; ed ecco anche l'utilità del ricorso a una seconda vendemmia, concepita nell'ottica di portare a casa tutta l'uva rimasta più indietro nella maturazione. "Se fai macerazioni brevi, la seconda vendemmia ti ripaga in termini di immediatezza", spiega Antonio. E a chi gli chiede il perché di un prezzo così basso, la risposta è sempre la stessa: "Perché è vino!".>>  (Vini da scoprire - La riscossa dei vini leggeri, Castagno-Gravina-Rizzari)



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