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Diario

Un vino dalla storia leggendaria: il Secondo 2009 di Castello Solicchiata

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Posted on 06/10/2015 07:48 1 Commento
Il castello Solicchiata è da ricordare come il primo taglio bordolese d’Italia vinificato col metodo francese. Nel 1855 il Barone Felice Spitaleri di Muglia mise a dimora sull’Etna tra gli 800 e i 1.000 metri d’altezza, nel feudo Solicchiata, in ampie terrazze vulcaniche, i vitigni bordolesi Cabernet franc, Merlot e Cabernet sauvignon, gli stessi che ancora oggi producono questo importante vino.
"Un Carema 2012 di bellissima energia gustativa. Colore luminoso, un po' velato, austero, anche con l'aria rimane su un timbro scuro. Bocca freschissima, davvero luminosa, ricamata nei tannini, molto sapida nella lunga coda finale. 18/20 Vino dell'Eccellenza" (I vini d'Italia 2016, L'Espresso)

Tauma 2014. Il Vino Rosato di Giuliano Pettinella ha sbancato: 18,5/20 Espresso

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Posted on 03/10/2015 15:16 Nessun commento
TAUMA 2014: appena contratto nei primi minuti, con l'aria apre su ariose note di lampone, pepe e ciliegia; al palato ha slancio, purezza di frutto, trazione energica ma misuratissima, bella densità e finale tenace. 18,5/20 Vino dell'Eccellenza
Dopo una carriera da sommelier all'Arpège (tre stelle Michelin di Parigi), Eric Bordelet è tornato a casa nel sud della Normandia, a Charchigné, riprendendo in mano l'azienda di famiglia e la produzione di mele e pere da piante ultra-centenarie. Bordelet sta sfornando alcuni dei sidri di mele e pere da agricoltura biodinamica che, secondo gli esperti (leggete Jim Clarke su The World of Fine Wine: Consider the apple. A cider primer), sono tra i pi
"Dark red cherries, smoke, menthol, tobacco herbs and cedar open up in the 2011 Chianti Classico Argenina. Ample and broad on the palate, with tons of underlying support, the 2011 captures the richness of the vintage and the Monti sub-zone in Gaiole in spades while retaining considerable freshness. The huge, resonant finish is striking. The Argenina was done in a combination of cask and cement. 93 [2016-2026]"

Una perla da vigne eroiche a picco sul mare: Cinque Terre 2013, Possa

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Posted on 24/09/2015 09:11 1 Commento
Grande Vino per Slow Wine, 17/20 Espresso, 3 Bicchieri del Gambero Rosso e chissà cos'altro non possono lontanamente raccontare quanto eroica sia la viticoltura di Samuele Heydi Bonanini. 100% biodiversità, 0% chimica di sintesi in vigna, 42% di pendenza.

Il cuore del Barolo: Vigna Rionda 2009 Riserva, Massolino (addirittura in 3 formati)

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Posted on 22/09/2015 15:27 8 Commenti
"Il Barolo Vigna Rionda Riserva 2009 esplode dal bicchiere con sicurezza e personalità. Nulla in questo vino è nascosto alla vista. Questa Riserva si dona con immediatezza, con sfaccettature di frutti scuri intessuti di spezie esotiche e note minerali. Il vino rivela anche deliziosi aromi di invecchiamento, come liquirizia, tabacco ed erbe balsamiche. L’annata 2009 è leggermente più ampia e invitante rispetto alla 2007 o alla 2006. Consigliato tr
"Ampio ventaglio di rimandi aromatici, carne cruda, frutti di bosco, terra e radici; in bocca ha l'energia dei rossi più tenaci, splendida articolazione e stratificazione di sapori, disinvolta naturalezza nel finale. 18,5/20 Vino dell'Eccellenza" (I vini d'Italia 2015, L'Espresso)
Tra i Vintage Collection di Ca' del Bosco, Satèn è il vino più aggraziato, docile e sensuale.Morbido e rotondo, incarna a perfezione quella seta che strizza l'occhiolino al nome della tipologia. Millesimo 2010, solo uve bianche da 16 vigne diverse (85% chardonnay, 15% pinot bianco), 48 mesi sui lieviti, un dosaggio bassissimo (2 mg/l) e livelli di anidride solforosa totale pari a circa 1/3 del consentito dal disciplinare sono i tratti distintivi
Prosecco vero, autentico, secco, dai profumi nitidi di pera e mela, fresco e asciutto, ha solo 11% e una bevibilità disarmante. Non è per tutti e può spiazzare chi è abituato ai prosecchi più diffusi, Extra Dry o dolcini che dir si voglia. Con tappo a corona, impossibile resistere e vista la richiesta solo per due giorni torna una opportunità esclusiva.
Il Picolit 2013 profuma di rosmarino e miele di castagno, erbe aromatiche su tutto e questo spiazza chi pensa ai vini dolci come fruttoni sciropposi e poco altro. La volatile si sente e alleggerisce i profumi, rendendoli intriganti e avvolgenti. In bocca esplode la quintessenza del passito minerale, che attacca morbido per poi farsi pietroso, guizzante: il vino è mobile, dinamico, reattivo.
"Barolo serralunghiano nella fittezza e nella "tridimensionalità" del tannino, ma già aperto aromaticamente, arioso, fresco, slanciato, reattivo, splendidamente articolato nel lunghissimo finale. 18,5/20 Vino dell'Eccellenza Con la Riserva Lazzarito, Sergio Germano è ormai riuscito a venire a capo di uno dei "grand cru" più fascinosi e difficili del pianeta Barolo."
L'altra mattina mi sono svegliato e il primo articolo della giornata è stato quello di Angelo Peretti su Reporter Gourmet che attacca così: "I due migliori rosé del 2014 sono entrambi della denominazione di Bandol, Francia, Provenza. Lo dice Elizabeth Gabay sulla rivista britannica Decanter. Assegna 93 punti (novantatrè, bella valutazione) sia a Château de Pibarnon...
Il naso, inizialmente sussurrato, si apre in pochi minuti e anticipa una bocca coerente, connessa, piacevolmente salina, dove ho trovato nocciola matura, tostata e burro fuso. Poi erbe aromatiche come la salvia e il timo, la camomilla, lo zafferano e una piccola nota amarognola che mi ricorda la genziana. Insieme che rende assai riconoscibile la zona, e questo sempre grazie alle fermentazioni spontanee che riportano il territorio nella bottiglia,
Giorni di gran trambusto e novità, perché cambiare negozio online è un po' come cambiare casa. Cambiano gli ambienti, cambiano gli interni, cambiano porte e finestre, cambia la vista, insomma bisogna fare l'occhio con ciò che è partendo da ciò che era...
Di buona trasparenza, non più rubino, non ancora granato. Il naso è semplicemente bellissimo: lavanda, rosa passita, buccia di pesca, melone, melissa, tè, mirtillo, fiore di glicine e fondo di caffè. Sa di nebbiolo e gesso, qualsiasi cosa voglia dire. Ampiezza di profumi decisamente invitante, coinvolge e appaga in maniera generalizzata...
Vittorio Graziano sembra uscito da un film di Federico Fellini. Capello bianco soffice, giubbetto di pelle da Fonzie della Bassa ed eloquio fiero, schietto, verace. "Non bada ai convenevoli ma intuisci subito l'appeal del vero imbonitore. (...) E' uno che parla diretto, non racconta bufale, non improvvisa ed arriva a versare nel bicchiere via (Emilia), verità e vita, combinando abilità e apparente improvvisazione" (Intravino)...
Dopo una carriera da sommelier all'Arpège (tre stelle Michelin di Parigi), Eric Bordelet è tornato a casa nel sud della Normandia, a Charchigné, riprendendo in mano l'azienda di famiglia e la produzione di mele e pere da piante ultra-centenarie. Guidato dall'amore per il vino e dalla convinzione di poter produrre qualcosa di eccezionale, Bordelet sta sfornando alcuni dei sidri di mele e pere da agricoltura biodinamica...
“Dan Buettner, giornalista del New York Times, ha individuato le cinque regioni con la maggior concentrazione di centenari – da lui chiamate Blue Zones – e ne ha studiato stile di vita e dieta.” L’articolo uscito su Fine Dining Lovers è interessantissimo anche perché, tra le 5 cinque zone dalla maggior longevità, una è italiana e sta in Sardegna.
Quando guardi il mare, il mix tra ottimo pesce fresco consumato in casa e grandi bottiglie non delude mai. Per le bevande si è attinto a un cartone semi-pieno di Greco di Tufo 2013 Torrefavale, cantina Dell’Angelo, e la sorpresa nel trovarlo addirittura superiore alle aspettative è stata qualcosa di esaltante.

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